Funzione delle “Turuq al-futuwwa” per il ristabilimento di una iniziazione nell’occidente contemporaneo

Tentativi di innesto di tradizioni iniziatiche di matrice islamica in occidente sono stati operati a diversi livelli e con successi discutibili dall’ínizio del secolo scorso (si consideri la “missione” di Ivan Agueli ed altre non altrettanto storicamente ben identificabili). Nel frattempo le condizioni “spirituali” dell’occidente si sono profondamente modificate, passando da una situazione di possibile raddrizzamento delle sue forme religiose proprie ad un fase che sembra precludere al suo “riassorbimento” nell’”Oriente”, non fosse altro che per l´esaurimento delle possibiltà di pura natura materiale a cui l’occidente contemporaneo si sta riducendo.

Questi tentativi furono in parte legati all’opera di Renè Guenon, ma non solo. Tali azioni, indirizzate alla costituzione di elite, sono state comunque di due tipi: la creazione di comunità appartenenti in toto ad una forma non storicamente europea della tradizione, nominalmente quella islamica; la rivitalizzazione dell’unica via iniziatica occidentale ancora sussistente, ovvero la Libera Muratoria.

La prima azione, lo stabilimento di comunità iniziatiche di convertiti riveste particolari problematiche, dovute al fatto che l’ordine iniziatico si deve esteriorizzare per costituire, pur se solo in nuce, la struttura sociale tradizionale a cui fa riferimento (un esempio è la necessità di alimentazione ritualmente pura, i sacrifici annuali, l’educazione dei giovani). Spesso tali casi conducono ad una tale diluizione della componente “iniziatica” se non addirittura ad erronea commistione degli elementi esteriori ed interiori tale da produrre veri e propri “aborti” nei due domini, creando delle “sette” .

Ben diversi i risultati del secondo tipo di azione ma altrettanto problematici. A questo proposito, Renè Guenon proponeva a suo tempo e nelle sue condizioni, la costituzione di una loggia/e “particolare/i” dove i riti fossero purificati per quanto possibile, dalle infrastrutture speculative ed in cui persone qualificate potessero procedere ad un avanzamento iniziatiaco anche grazie all’utilizzo della ritualita´connessa al Nome Divino, trasmessa tramite la ricongiunzione ad una iniziazione tradizionale islamica. Queste linee guida sono state usate per tentativi di “rettificazione” in ambito massonico, ma alla prova dei fatti hanno condotto a situazioni in cui siffatte “logge” richiedevano ai postulanti la conversione all´Islam e/o si riducevano all´anticamera di ordini iniziatici diversi da quello muratorio, in alcuni casi creando delle vere e proprie commistioni tra aspetti muratori e delle turuq, del tutto innovativi per entrambe gli ambiti.

Si può notare come tale percorso si allontanasse (per condizioni e limitazioni presenti al tempo in cui Renè Guenon scriveva) da quanto tracciato precedentemente dall’Emiro Abd El Qadir e dal suo discepolo Shaykh Eliash (sia il loro segreto iniziatico santificato); la loro azione fu infatti ristretta alla presenza, anche se quantitavamente molto limitata, a lavori di loggia ed alla rettificazione dei simboli attraverso alcuni scritti. Le loro indicazioni sottolineavano come i due percorsi iniziatici non dovessero  assolutamente essere soggetti a commistione  e come dovesse esserci invece un’azione rituale attraverso la “presenza” di “muratori” (che avessero ottenuto una realizzione della loro iniziazione in ordine iniziatici islamici) all’interno di strutture esclusivamente muratorie aperte a tutti i fedeli “abramitici”. In queste strutture può quindi avvenire la “purificazione” della/e ritualità di matrice muratoria, in base alla scienza dei simboli e alla realizzazione che ne hanno fatto i Liberi Muratori nel loro iter iniziatico in ordini non muratori.

Si aggiunga che tale purificazione dovrebbe necessariamente sottolineare gli aspetti simbolici che piu direttamente si riconnettono alla cosiddetta Tradizione Primordiale e alla Tradizione Salomonica, che strano a dirsi trova sopratutto in alcuni ordini iniziatici islamici il contenitore contemporaneo più completo. Infatti è verso questi ordini che dovrebbe essere in primo luogo rivolto “l’appello” per una orientazione. Il fatto che Renè Guenon, a suo tempo, invece, disponesse in Europa della sola presenza di Schuon, che era moqaddem di un ramo della Shadhiliya, la quale non rientra nella categoria sopra descritta, e a cui tuttora spesso ci si rivolge, può, in parte almeno, spiergare il “fallimento” di tali tentativi.

Quì va fatto notare che nel Tasawwuf chi aspira alla realizzazione spirituale passa attraverso sette stati di coscienza o “atteggiamenti” dell´Anima (al-nafs):

  • Nafs Ammara (Anima dall Ego capriccioso)
  • Nafs Lawamma (Anima dell´Ego Biasimevole)
  • Nafs Mulhimma (Anima Ispirata) ( questo stadio è ottenuto solo grazie al patto iniziatico ed è precluso al semplice religioso che rimane a dibbatersi tra bene e male, tra pulsione verso le opere salvifiche e pulsione verso la dispersione nel mondo delle forme)
  • Nafs Mutmaina (Anima pacificata)
  • Nafs Radiyya (Anima soddisfatta)
  • Nafs Mardiya (Anima che fa soddisfare il Signore)
  • Nafs Kamila o Saffya (Purificata e Perfetta) Stato dell’Insan al Kamil

I diversi metodi del Tasawwuf o Turuq, guidano l’aspirante, progressivamente, lungo questi stadi. In termini generali possono o iniziare l’opera a livello della Nafs Ammara  (quello cioè del comune mortale anche al di fuori di una forma tradizionale) o tra il livello di Nafs Lawamma e Mulhimma, lasciando che sia la assidua e stretta pratica religiosa delle legge esteriore a plasmare l’anima nei primi due stadi. Gli Ordini che seguono un “regime stretto”, grazie all’iniziazione, pongono l’aspirante (virtualmente) al livello di Nafs al Mulhimma, ma poi lo stabilizzano con un periodo di apprendistato, più o meno lungo, prima di dargli i metodi per andare oltre e conquistare il “suo cuore” (entrare completamente nella Nafs al Mutmaina). Altri invece conferiscono l’iniziazione a livello di Nafs al Ammara e prevedono un più lungo e selettivo apprendistato confermando poi la prima iniziazione con una “investitura” al passaggio tra lo stato di Nafs al Muhimma e Nafs al Mutmainna. Questi sono gli ordini che hanno assorbito e conservato i rituali della futuwwa (Cavalleria Spirituale) dopo il periodo abbasside, e che storicamente hanno “patrocinato” le attività delle gilde (che almeno in ambito turco-iranico avevano in parallelo le proprie forme di iniziazione artigianale).

I primi sono degli ordini essenzialmente sacerdotali che “sorvolano” sui piccoli misteri, gli altri trattano in dettaglio anche questi e sono ordini con a carattere cavalleresco (dalla futuwwa appunto). Negli stessi ordini, infatti, la dottrina dell’Ashk (Amore mistico) e della Khidma (Servizio) hanno una prevalenza su altri aspetti. Arrivano perfino a forme di contemplazione rituale della bellezza femminile come simbolo della gnosi in maniera del tutto identica a quella dei Fedeli d’Amore, come testimoniato dalla uso rituale delle opere del poeta turco del XIV secolo, Nesimi (QS).

In termini più espliciti, la comunità dei Liberi Muratori che voglia percorrere tale strada dovrebbe ricollegarsi ad un ordine iniziatico islamico che ha una matrice di tipo cavalleresco-artigianale, che per questo accetti ai suoi livelli iniziali anche postulanti non legati alla forma islamica e che possa trasmettere riti invocatori della presenza divina, quali la Rabita e lo Dhikr Khafi (invocazione dei Nomi Divini attraverso modalità sottili), che appunto potrebbero esser effettuati in maniera del tutto discreta durante riti muratori “ordinari” rettificandoli appunto con la presenza della Sakina che essi inducono. Allo stesso tempo dovrebbero costituire delle logge in cui qualsiasi postulante “abramitico” abbia accesso, mantenendo così inalterati i tipici termini della qualifica all’iniziazione muratoria ed evitando la creazione di settarismi e malintesi.

L’insieme del rituale simbolico riorientato e delle ritualità ”sottili”di origine islamica  dovrebbero costituire la base di un metodo muratorio del tutto operativo basato sui simboli (riattivati da una influenza spirituale rinnovata e proveniente dal “Centro” per mezzo di una tradizione iniziatica inalterata) ma svincolato dalla pratica diretta del mestiere.

HU!

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4 Responses to Funzione delle “Turuq al-futuwwa” per il ristabilimento di una iniziazione nell’occidente contemporaneo

  1. nemo 28/05/2011 at 14:10 #

    Salvo, ho letto con interesse gli articoli di questo sito, che ho trovato tutti molto interessanti e stimolanti.
    Ma su questo c’è un passaggio che non mi è chiaro.

    passando da una situazione di possibile raddrizzamento delle sue forme religiose proprie ad un fase che sembra precludere al suo “riassorbimento” nell’”Oriente”, non fosse altro che per l´esaurimento delle possibiltà di pura natura materiale a cui l’occidente contemporaneo si sta riducendo.

    In questo passo non capisco il senso dell’ultima frase. Perché non mi pare, ma correggetemi, che l’occidente abbia esaurito le possibilità materiali, anzi mi pare che si stia spingendo totalmente verso la materia abbandonando/escludendo ciò che è spirituale/sacro dalla propria vita.

    Vi ringrazio per la cortese risposta.
    nemo

    • Faqir Rifay 29/05/2011 at 00:20 #

      Carissimo Nemo
      Ammetto che la frase da´adito a confusione, provo a spiegarla altrimenti. Concettualmente una possibilita´puramente materiale e´inesistente, al limite, si annulla, in pratica quando una civilta´tende a ridursi puramente all´aspetto materiale, esso la porta inevitabilmente alla disgregazione. Quello che viene odiernemente percepito come il limite fisico della tecnica ridotta a se´stessa, o della economica ridotta ad aspetto puramente quantitativo, che si manifesta con la insostenibilita´anche puramente fisica di tale civilizzazione, e con la sua perenne instabilita´socio economica e´appunto il sintomo delle esaurimento delle “possibiltà di pura natura materiale a cui l’occidente contemporaneo si sta riducendo“…purtroppo il limite di non ritorno e´stato gia´superato, per quello che posso giudicare..il naturale raddrizzamento dell ´equilibrio non potra´che comportare la scomparsa, per implosione, di tale ormai ex civilta´.

  2. tafil 02/06/2011 at 07:37 #

    Salve a proposito di questo interessante articolo vorrei proporvi alcune riflessioni, che forse possono essere condivise dai lettori di questo sito.

    Un serio ricercator del Vero, europeo, attratto da una Via Tradizionale nel senso stretto della parola, dopo tanto vagare spesso approda a quello che viene definito “Sufismo” ma il cui termine appropriato è Tasawwuf, ovvero la via esoterica dell’Islam. Siccome non è facile muoversi in questo ambito, ho cercato di fare tesoro delle mie ed altrui esperienze per fornire al “viandante” della metafisica che vede in questa prospettiva la meta del suo peregrinare (non certo della sua ricerca, che rimane sempre Allah SwT) alcuni elementi che potranno tornargli utili.

    La storia del Tasawwuf in Europa è molto più antica di quanto normalmente si pensi, infatti ha cento anni, e coincide con l’adesione di Renè Guenon (Shaykh Abd al Wahid Yahya – QS) alla prospettiva islamica. Questo è il motivo principale, in Occidente, per cui generalmente si passa da Guenon per approdare al Sufismo. Mentre fino ad ora, più si era vicini a questa origine più questo era un dato di fatto quasi matematico, ora qualcosa sta cambiando.

    Con la scoperta relativamente recente delle scelte di Renè Guenon, negli anni ’50, appunto, i suoi estimatori più accesi, ormai avendo avuto, da colui che viene definito dagli stessi “la bussola infallibile”, la direzione Spirituale da seguire si rivolsero al Tasawwuf come a ciò che effettivamente è, l’ultima Porta del Ciclo. Gli anni ’60 e ’70, con l’induismo prima (kriya Yoga, Vedanta Advaita e Vaisnavismo) e il buddhismo (Hinayana, Zen o tibetano) non coinvolsero il Sufismo, essendo l’elemento guenoniano una “corazza invalicabile” (fortunatamente). Con gli anni ’80 si iniziano ad avere anche in Italia i primi personaggi “ufficialmente” ( mi si scusi il termine impropio) legati al Tasawwuf. Anche in questi anni l’influenza di Guenon è fortissima. Sarà nei primi anni ’90 che si vedranno i primi significativi cambiamenti. Il mondo bipolare era crollato e l’occidente conosceva il mondo islamico, in un modo superficiale, se vogliamo, attraverso la Rivoluzione Islamica in Iran.

    La questione Islam iniziò a diventare argomento sempre più quotidiano (certo non sicuramente in modo lusinghiero per lo stesso, almeno sotto certi aspetti) portando persone che mai avevano letto Guenon ad interessarsene e in alcuni casi a conoscere il Sufismo. Dal duemila, grazie ad internet, in Italia come in tutto l’occidente l’espansione del Tasawwuf è in crescita e ora si inizia anche a conoscerlo non più grazie a Guenon ma magari grazie all’amico, o alla persona conosciuta in chat e che parla la stessa lingua. Ma certamente la persona arrivata ad interessarsi al sufismo deve per prima cosa leggere, essere abbastanza preparata per capire se chi ha di fronte abbia o meno le qualifiche del caso e nel dubbio non vergognarsi di chiedere, fosse anche “posso avere la mail della Casa Madre?” per controllare se realmente sono ricollegati (se nessuno ha nulla da nascondere saranno tutti ben felici di fornirvi elementi probatori). Circa i libri mi permetto umilmente di consigliare i seguenti: “Conoscre l’Islam” di Schuon, “Un santo Sufi del XX Secolo” di Lings, “Considerazioni sull’Iniziazione” e “Scritti sull’esoterismo islamico e il taoismo” entrambi di Guenon.

    Scriveva Shri Shamkracharya nel Vivekacudamani: “I più rari presupposti per la liberazione sono tre e sono dovuti all’influsso del grande Signore: la nascita in un corpo umano, l’ardente volontà di liberazione, la protezione di un saggio già realizzato.” Se siete giunti a leggere queste parole, ora, non vi potrà sfuggire che quel “saggio già realizzato” altri non è che il maestro (Shaykh). Ecco, dunque, che è necessario coltivare l’umiltà per incontrare colui che renderà splendente il vostro cuore (qalb).

  3. faqir rifay 04/06/2011 at 14:03 #

    Carissimo tafil, il tuo contributo è benvenuto e anche molto interessante. Speriamo possa essere di aiuto a qualche cercatore…del Vero. Grazie mille.